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    Associazione Proloco

    Via Minervio, 2, Spoleto PG

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    (+ 39) 0743 46484 - 331/8855493

    prospoleto@gmail.com

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Musei Archeologico Nazionale

Collezione: IV millennio a. C.- IV sec. d.C.

Il museo, dal 1985, ha sede presso l’ex monastero di Sant’Agata, sorto alla fine del XIV secolo nell’area del teatro romano di Spoleto. Le sale espositive sono collocate in diversi livelli dell’edificio: al primo piano sono esposti reperti provenienti dal centro urbano e dal territorio circostante che raccontano le fasi più antiche della città di Spoleto, dalle origini nel corso dell’Età del Bronzo (II-I millennio a. C.) a tutta l’epoca romana. Ricca è la sezione dedicata agli interventi archeologici effettuati sul Colle Sant’Elia, luogo dove sorge la Rocca Albornoziana: i materiali esposti illustrano tutte le fasi storiche dell’area, dall’insediamento della fine del II millennio a.C. fino all’epoca medievale. Nel secondo piano del museo sono presentati reperti provenienti dalla Valnerina , area che in antichità era in stretti rapporti culturali con la città di Spoleto. In questo livello del palazzo sono visibili, inoltre, i due cippi in calcare risalenti al III secolo a.C., noti come “ lex luci spoletina”, nei quali sono inscritte, in latino arcaico, leggi riguardanti la tutela dei boschi sacri, dedicati al Dio Giove. La visita al museo si conclude con quella ai resti del teatro romano, riportati alla luce tra XIX e XX secolo, in seguito agli scavi condotti dall’archeologo spoletino Giuseppe Sordini. Il teatro, edificato alla fine del I secolo a.C., sorge su una grande piattaforma artificiale delimitata da un ambulacro semicircolare, dal quale si accede, attraverso tre ingressi, alla cavea, sulle cui gradinate prendevano posto gli spettatori. Sono conservati anche l’orchestra, ovvero lo spazio centrale destinato al coro, e il pulpito (palcoscenico), entrambi impreziositi dal rivestimento in marmi policromi, mentre la retrostante scena, che ospitava i fondali per gli spettacoli, fu fortemente alterata nel medioevo a causa della costruzione della chiesa di Sant’Agata.

 

Informazioni utili

Indirizzo: Via di Sant'Agata 18\A

Telefono: 0743.223277

Orario di apertura

tutti i giorni dell'anno 8,30-19,30

Chiuso il il 01/01, 1/05, 25/12

Tariffe d'ingresso:

Biglietto Intero: € 4,00

Biglietto Ridotto: € 2,00 dai 18 ai 25 anni

gratuito fino a 17 anni

Le riduzioni e le gratuità rispettano la normativa del Decreto Ministeriale del 27 giugno 2014 (allegato A)

La prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito

Possibilità di parcheggi: parcheggio a pagamento SpoletoSfera

Visita disabili: Sì

Destinazione d'uso: Sede espositiva, sede di mostre temporanee, manifestazioni e spettacoli

Gestione servizi museali: Biglietteria, informazioni, servizi educativi, visite guidate (su richiesta)

 

Gestione servizi eventi: Mostre.

 

 



Rocca Albornoziana

Sec. XIV

La Rocca Albornoziana è un’imponente fortezza che sorge sul Colle Sant’Elia, il punto più alto della città di Spoleto. Edificata a partire dal 1359, fa parte di una serie di rocche volute da Papa Innocenzo VI per ristabilire l’autorità del Pontefice, che dimorava allora ad Avignone, nei territori dell’Italia centrale facenti parte dello Stato della Chiesa. Per realizzare il suo progetto, il Papa inviò in Italia il potente Cardinale spagnolo Egidio Albornoz , dal quale la fortezza prende il nome, che affidò a Matteo di Giovannello da Gubbio detto “il Gattapone” la direzione dei lavori, protrattisi fino al 1370 circa. Divenuta negli anni anche residenza dei governatori della città, la Rocca si arricchì di decorazioni ed affreschi, molti dei quali andarono perduti quando la struttura venne trasformata in carcere (1817), funzione che mantenne fino al 1982. Il recente restauro consente oggi di visitare il castello, di forma rettangolare e difeso da sei imponenti torri, che consta all’interno di due cortili, uno originariamente sede della milizia armata (Cortile delle Armi), l’altro riservato agli amministratori e ai governatori (Cortile d’Onore). Elemento di collegamento dei due cortili è un fornice decorato alla fine del ‘500 con affreschi raffiguranti sei città appartenenti allo Stato della Chiesa. Notevoli sono poi gli ambienti che si affacciano sulla zona di rappresentanza, tra i quali spiccano il Salone d’Onore, l’ambiente più vasto della Rocca destinato ad ospitare cerimonie e banchetti, e la Camera Pinta, che conserva due bellissimi cicli ad affresco di genere profano databili tra XIV e XV secolo. All’interno di quindici ambienti della struttura è inoltre ospitato il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto.

 

Informazioni utili

 

Indirizzo: Piazza Campello

Telefono: 0743.224952 / 340.5510813

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il percorso consente di visitare l'intero monumento, Salone d'Onore, Camera Pinta, Cortile d'Onore e le sale espositive del Museo Nazionale del Ducato.

 

Orario di apertura

Museo Nazionale del Ducato di Spoleto e Rocca Albornoziana

 

da domenica 27 marzo 2016 - orario estivo

dal martedì alla domenica e i Lunedì festivi (Lunedì dell'Angelo) dalle 9.30 - 19.30

Lunedì dalle 9.30 - 14.00

Ingresso consentito fino a 45 minuti prima dell'orario di chiusura

chiuso il lunedì dalle ore 14.00

 

La biglietteria dal martedì alla domenica chiude alle ore 18.45, il lunedì alle ore 13.15

 

Tariffe d'ingresso:BIGLIETTO INTEGRATO

Museo Nazionale del Ducato e Rocca Albornoziana

Biglietto Intero € 7,50

Biglietto Ridotto € 3,75 (dai dai 18 ai 25 anni)

Ingresso gratuito fino a 17 anni

 

Le riduzioni e le gratuità rispettano la normativa del Decreto Ministeriale del 27 giugno 2014 (allegato A)

La prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito.

 

Accesso: scalone d'onore della Torre Maestra

( adiacente uscita ascensori/rete mobilità alternativa)

Accessibilità: tramite percorso meccanizzato della rete cittadina della mobilità alternativa: Ponzianina /Rocca, Posterna /Rocca e SpoletoSfera.

Possibilità di parcheggi: parcheggio a pagamento SpoletoSfera, Posterna e Ponzianina.

Visita Visita disabili: Si

Destinazione d'uso: Sede espositiva, sede di mostre temporanee

Gestione servizi museali: Biglietteria, informazioni, servizi educativi, visite guidate

Gestione servizi eventi: Mostre.

 

Ente: Associazione di Gestione della Rocca Albornoziana e del Colle Sant'Elia.

 

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Casa Romana

Sec. I d.C.

La prima campagna di scavi finalizzata al rinvenimento della domus venne effettuata dall’archeologo spoletino Giuseppe Sordini tra il 1885-86, grazie ai finanziamenti dell’ambasciatore inglese sir Savile Lumeley ; tuttavia a causa della mancanza di fondi, si dovette aspettare fino al 1912 per poter completare il recupero dei restanti ambienti. Durante lo scavo emerse un’iscrizione recante la dedica di una …Polla all’imperatore Caligola e ciò ha lasciato ipotizzare che la casa fosse appartenuta a Vespasia Polla, la madre di Vespasiano, nativa di Norcia e proprietaria di beni nel territorio nursino-spoletino. La domus è stata datata al I secolo d.C. e i suoi ambienti conservano ancora, oltre ai bellissimi mosaici pavimentali, lo schema tipico delle case patrizie in voga tra la fine dell’età repubblicana e l’inizio di quella imperiale. Dopo un breve corridoio, si accede all’atrium, dove si trovano l’impluvium , sotto il quale è una cisterna, ed il compluvium, che si apre nel soffitto. Ai lati sono i cubicula e le alae, ambienti secondari che tuttavia presentano notevoli mosaici. In asse con l’atrium si trova il tablinum, la sala di rappresentanza della casa, fiancheggiato da due ambienti la cui decorazione musiva è probabilmente più tarda di quella degli altri pavimenti: l’ambiente a destra è il triclinium, disposto su un piano sopraelevato e ornato ancora oggi da una ormai frammentaria decorazione pittorica ad affresco; l’ambiente a sinistra mette in comunicazione con la zona dove sorgeva il peristilio,il giardino porticato interno alla casa del quale rimangono alcuni frammenti di colonne.

 

-          Informazioni utili

 

Indirizzo: Via Visiale

Telefono: 0743.234250

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario di apertura

dal 1 aprile 2016

 

Aperto tutti i giorni

11,00-19,00

 

Tariffe d'ingresso:

Biglietto Intero € 3,00

Biglietto Ridotto A € 2,00 (da 15 a 25 anni)

Ingresso gratuito bambini e ragazzi fino a 14 anni di età; residenti e scuole del Comune di Spoleto

Possibilità di parcheggi: parcheggio a pagamento SpoletoSfera

Visita disabili : Sì

Destinazione d'uso: Sede espositiva e sede di mostre temporanee

Gestione servizi museali: Biglietteria, informazioni, servizi educativi, visite guidate, bookshop

Gestione servizi eventi : Mostre, eventi.

 

Ente: Comune di Spoleto

 



Palazzo Collicola Arti Visive

Inaugurazione sabato 19 marzo alle ore 12

Luogo dell'evento: Palazzo Collicola Arti Visive

Pubblicata il: 18/03/2016

Canale tematico news: Mostre

 

Natino Chirico, Mauro Iori, Sergio Russo: questi i protagonisti delle mostre primaverili di Palazzo Collicola – Arti Visive. L’inaugurazione è prevista per sabato 19 marzo (ore 12). Oltre alle tre mostre personali, a Palazzo Collicola fino al 22 maggio, ci sarà ancora spazio per il Progetto di “Spoleto Contemporanea” di cui sarà presentato il volume ufficiale che il direttore di Palazzo Collicola, Gianluca Marziani ha definito “Un libro che raccoglie le migliori avventure degli ultimi decenni, raccontate con dovizia di dettagli da alcuni protagonisti della Spoleto culturale […] per dimostrare quanta energia, qualità e potenza scorra oggi tra le arterie di una Spoleto sempre più contemporanea.”

 

Alla inaugurazione delle mostre interverrà anche il Presidente del Consiglio Regionale Donatella Porzi.

 

È inserita nel progetto “Territorio - Storie di artisti umbri. Storie di artisti in Umbria” la retrospettiva su Natino Chirico, artista che si divide da alcuni lustri tra la Capitale e l’Umbria. Molti lavori di questa retrospettiva hanno preso forma nello studio umbro.

La mostra per Palazzo Collicola Arti Visive parte con le opere nate tra la metà degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta, La svolta verso il colore arrivò poco dopo, diciamo nella seconda metà degli anni Ottanta. […] la figura si apriva agli echi di un paesaggio avvolgente, fatto di colori vividi e astratti. Chirico ha deciso, a un certo punto, che l’indagine tautologica attorno al soggetto/artista era terminata. Anche il paesaggio non gli bastava più. Da un certo momento l’autore ha intrapreso il suo close-up sulle mitologie del presente, sui lampi che illuminano l’immaginario collettivo”.

 

Per “Imago Italica” nuove proposte italiane per una sezione che unisce l'anima del laboratorio con il corpo dinamico delle figurazioni più contemporanee, Marziani ha scelto Mauro Iori e Sergio Russo. La mostra di Mauro Iori si focalizza sullo studio/atelier dell’artista “Il suo è uno spazio di condensazione – racconta Marziani - in cui si accumulano ricordi e oggetti, opere e strumenti lavorativi, sogni e mobili, citazioni e rielaborazioni, brandelli notturni e diurni. Mauro Iori, durante gli anni Novanta, fu tra i primi artisti italiani a usare la tecnologia digitale con competenza linguistica e asciuttezza iconografica. Nel suo processo ibrido mescolava fotografia, disegno, collage e pittura”.

 

Le opere di Sergio Russo vivono invece spiega Marziani “una relazione privilegiata con il colore, una simbiosi che insegue la vertigine del paesaggio circostante. Ogni tinta si adagia sulle superfici dure, sui materiali grezzi, sugli oggetti tenaci, trasformando la durezza in panneggio plastico, come un’apparizione di sottili stoffe setose. Verdi, arancioni, blu, rosa, gialli… gamme che hanno tonalità ben studiate, mai piatte o nette, che vibrano ai cambi di luce, che richiamano singoli momenti naturali.

 



Museo del Tessuto e del Costume

Collezione: secoli XV - XVIII

Formatosi negli anni grazie anche a generose donazioni effettuate da collezionisti, il museo del tessile e del costume raccoglie manufatti dal XIV al XX secolo. La collezione, organizzata secondo un criterio tematico, si snoda lungo cinque sale, a cominciare da quella dedicata ai paramenti sacri, dove è possibile ammirare una serie di pianete di varie epoche ed un prezioso velluto con decorazione “a melagrana” del XV secolo. Segue la sala del costume, che custodisce preziosi elementi dell’abbigliamento maschile e femminile, tra i quali l’abito stile impero appartenuto ad Alexandrine Bonaparte, cognata di Napoleone. Attraverso la sala degli accessori, dove è esposta una vasta gamma di cuffie, scarpe e borse, si giunge alla sala dei tessuti operati, che ben illustra la ricchezza e varietà di questo genere di manufatti. Chiude l’esposizione la sala dedicata ai tessuti locali, tra i quali spiccano le antiche “tovaglie perugine”, che vennero riprodotte in pittura da artisti quali Leonardo da Vinci, il Ghirlandaio, Giotto e molti altri.

 

Informazioni utili

 

Indirizzo: Via delle Terme

Telefono: 0743.45940

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario di apertura

dal 1 ottobre 2015

 

Aperto il venerdì, sabato e domenica dalle ore 15,30 alle 19,00

Chiuso dal lunedì al giovedì

 

Tariffe d'ingresso:

Biglietto Intero € 3,00

Biglietto Ridotto A € 2,00 (da 15 a 25 anni)

Ingresso gratuito bambini e ragazzi fino a 14 anni di età; residenti e scuole del Comune di Spoleto

Possibilità di parcheggi: parcheggio a pagamento SpoletoSfera

Visita disabili : Sì

Destinazione d'uso: Sede espositiva, sede di mostre temporanee, manifestazioni, presentazioni e convegni

Gestione servizi museali: Biglietteria, informazioni, servizi educativi, visite guidate.

Gestione servizi eventi: Mostre, convegni, spettacoli.

Ente: Comune di Spoleto

 



Museo delle Miniere di Morgnano

Informazioni utili

Orari di Apertura:

Mesi Estivi – Sabato e Domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 18,30

 

Per i restanti periodi il Museo è aperto su prenotazione per gruppi di almeno di 10 persone

 

Costi:

Ingresso singolo con visita libera nei periodi di apertura:

Biglietto intero € 3,00

Biglietto ridotto (6 – 14 anni e oltre 60) € 2,00

Bambini fino a 6 anni gratuito

Supplemento guida € 1,50

 

Per gruppi di almeno di 10 persone (qualsiasi giorno) stesse tariffe con 1 gratuità ogni 15 persone

 

Escursione breve nei luoghi delle Miniere con ingresso al Museo:

Biglietto intero € 6,00

Biglietto ridotto ( 6 – 14 anni e oltre 60 ) € 5,00

 



Casa Menotti

Informazioni utili

Casa Menotti è aperta tutto l’anno secondo i seguenti orari:

 

Da giugno a settembre:

 

Mattina: 10,30 – 13,00

Pomeriggio: 15,30 – 20,00

 

chiuso il lunedì

 

Da ottobre a maggio:

 

sabato e domenica e i giorni indicati nel calendario

 

Mattina: 10,30 – 13,00

Pomeriggio: 15,00 – 19,30

 

 

Casa Menotti è visitabile, su prenotazione, anche nei giorni di chiusura per gruppi di persone, classi di studenti, ricercatori e studiosi, telefonando al n. 0743.46620 o inviando un fax al n. 0743.23261

 

 

Richiedi informazioni

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Indirizzo sede

Via Minervio, 2 - 06049 Spoleto (PG) .

 

Contatti telefonici

Tel e Fax. (+ 39) 0743/46484

Mob. 331 8855493

 

Email

prospoleto@gmail.com

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